Provincia di Fermo

Agenda Europa Fermano 2020

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Ultime idee proposte

di luigi bracalenti
Il progetto parte dai riscontri avuti dai cicloturisti sporadici che hanno scoperto il nostro territorio riconosciuto più attraente della Toscana e della Romagna dove il ciclo turismo rappresenta una quota significativa dell'intero flusso turistico. Per sopperire alla assenza dei percorsi ciclabili sono disponibili guide turitico ambientali mentre per la diffusione dell'offerta del servizio occorre attivare tutti i canali disponibili e mettere in sinergia i vari attori interessati: quali applicazioni per dispositivi mobili. smarthphone
di Alberto Franca
Avvio, definizione e consolidamento di un percorso turistico lungo vie di comunicazione oggi dismesse, come ad esempio la vecchia ferrovia Fermo-Amandola, a favore dell'ippoturismo e/o cicloturismo, alla scoperta del parco dei sibillini. Oltre alla definizione e cura dei percorsi, saranno individuate stazioni di sosta presso agriturismi e/o B&B opportunamente attrezzate per rifocillare il turista e l'animale. Si dovranno parimenti sviluppare i servizi a contorno come guida turistica sportiva, supporto medico-veterinario, supporto tecnico per finimenti o meccanica, supporto agricolo alimentare anche per gli animali. Inoltre si dovrà prevedere l'avvio di servizi per la mobilità veloce di persone, mezzi ed animali, sia per raggiungere specifici punti di partenza, sia per rapidi ritorni alla base.
di GIANDOMENICO FERRINI
Comune di FALERONE (Provincia di Fermo) Falerone è sede di un Parco Archeologico finanziato dalla Comunità Europea attraverso due diverse linee di aiuti: nel 2002 il Doc.U.P. Obiettivo 2 Sub misura 2 “Sistema museo diffuso” e poi il FESR 2007/2013 Asse 5 “Valorizzazione dei Territori”. Questa seconda fase si è poi concretizzata nel Progetto ArcheoCultura, che ha coinvolto oltre Falerone anche i Comuni di Belmonte Piceno, Monteleone di Fermo, Montelparo, Mon-sampietro Morico e Monte Rinaldo. Il duplice finanziamento testimonia la qualità dell'idea fondante originaria dell’ipotesi progettuale che infatti è stata considerata con particolare rilievo in sede di valutazione : Arche-oCultura è stato ritenuto il primo progetto regionale in fatto di qualità, cultura e coe-renza progettuale alle linee di sviluppo europee. Nella nuova strategia "Europa 2020" il Parco Archeologico Provinciale dovrà assumere, come tra l'altro specificamente previsto da ArcheoCultura, un ruolo di riferimento su vasta scala ampliandosi verso altri Comuni della Provincia di Fermo, muovendosi idealmente lungo il crinale che da Grottazzolina muove verso Fermo senza dimenticare, in direzione opposta la centuriazione montana di Amandola. Tale iniziativa riveste una linea di azione sicuramente strategica in fatto di Cultura, Turismo e, in generale, di miglioramento della qualità ambientale. Questo Progetto va integrato in una rete informatica e tecnologica con gli altri contenitori culturali della Provincia di Fermo, dal mare fino ai Monti Sibillini. In questo modo Falerone, oltre ad essere già il centro geografico della Provincia, diventerebbe anche baricentro culturale ed archeologico proiettando “Falerio Picenus” in una prospettiva intercomunale ed inter-provinciale attivando una osmosi virtuosa con tutte le altre realtà esistenti. Oltrepassando poi i limiti virtuali del Fermano è ipotizzabile un Progetto in Rete Inter-provinciale coinvolgendo anche le colonie romane di Urbs Salvia, Pausola ed Helvia Rici-na in Provincia di Macerata ed Asculum e Cupra Maritima in quella di Ascoli Piceno, fino a raggiungere idealmente l’ancora sfuggente realtà di Novana. In un’ottica dimensionale determinata dalla Macro Regione Adriatica-Ionica, sarà importante ed essenziale ampliare questa rete interna tra Comuni con una fusione/collaborazione con gli altri Paesi Europei della stessa macroarea che hanno sviluppato insediamenti romani: tra questi stati la Croazia, la Serbia, la Macedonia, il Montenegro e l’Albania.
di Paolo Buccolini
Migliorare le relazioni con la viabilità europea Nord -Sud presente sul corridoio adriatico interfacciando il casello A14 di Porto Sant'Elpidio con la complanare esistente che unisce la valle del Chienti e Campiglione (valle del Tenna) quale aggancio della Quadrilatero (Civitanova Marche -Foligno) quale collegamento del fermano trasversalmente Est-Ovest da connettere agganciando la Ex statale 16 e quindi il nuovo casello A14, utilizzando l'infrastruttura stradle sul versante Sud del Tenna da portare a 2+2 corsie, Debbo smettere si riprende in seguito

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